Par­liamo ancora della Time­line di Face­book, gra­zie a que­sta modi­fica il noto social farebbe il salto di qua­lità diven­tando expe­riece media?
Ancora no. Face­book Time­line sem­brava una novità (in parte) rivo­lu­zio­na­ria un paio di mesi orsono, ma in realtà si tratta di un cam­bia­mento essen­zial­mente gra­fico, alcuni ele­menti della stessa però potreb­bero mutare l’approccio dell’utente por­tando ad un’innovazione signi­fi­ca­tiva che si com­ple­terà appieno solo nel corso del 2012.

Recen­te­mente, come molti dei miei amici, ho atti­vato l’aggior­na­mento del pro­filo di Face­book, comu­ne­mente chia­mato “dia­rio” o “time­line”, una modi­fica che ad una prima ana­lisi si dimo­stra essen­zial­mente gra­fica per­met­tendo all’utente una mag­giore per­so­na­liz­za­zione del pro­prio spa­zio, senza alte­rare i mec­ca­ni­smi del net­work. In sostanza il gioco non cam­bia molto, cam­biano sem­mai le pro­spet­tive future.

Il “pro­filo evo­luto” si pre­senta visi­va­mente più allet­tante per l’utente, pre­sen­tando alcune modi­fi­che signi­fi­ca­tive ma non ecla­tanti, aumen­tando il potere nar­ra­tivo e auto­re­fe­ren­ziale del sog­getto che mette in vetrina la pro­pria iden­tità digi­tale.

Ma vediamo quali sono le prin­ci­pali novità:

  • Lo sfondo/copertina per­mette una mag­giore per­so­na­liz­za­zione della pagina, attrae lo sguardo dei visi­ta­tori, viene subito iden­ti­fi­cato col carat­tere o con le pas­sioni della per­sona rappresentata.
  • La linea tem­po­rale: divide lo schermo in due parti, per­mette al sog­getto e di con­se­guenza agli amici-visitatori di col­le­gare post, sta­tus e like con­di­visi con una pre­cisa data. E’ la prin­ci­pale novità strut­tu­rale, dovrebbe ali­men­tare la voglia dell’utente di rac­con­tarsi tra­mite il social network.
  • La linea è anche spa­ziale: è pos­si­bile indi­care diret­ta­mente un luogo tra­mite la mappa che col­lega le foto o le con­di­vi­sioni ad un luogo e ad un’ora della giornata.
  • Ogni con­te­nuto può essere con­trol­lato da chi gesti­sce la pagina, un post impor­tante può essere ingran­dito, puoi deci­dere con chi con­di­vi­dere e cosa nascon­dere dal tuo dia­rio. La pri­vacy è dun­que garan­tita (almeno for­mal­mente), la stessa cosa però non si può dire per la con­sa­pe­vo­lezza della stessa.

Qual­che set­ti­mana fa ne avevo par­lato in un altro post, dove pro­vavo con una sem­pli­fi­ca­zione ter­mi­no­lo­gica a mar­care un pas­sag­gio (stra­te­gico) da social media e expe­rience media tutt’ora in atto nelle dina­mi­che di Face­book. Oggi (dopo averla pro­vata) posso affer­mare che la Time­line non è la rivo­lu­zione che mi atten­devo, almeno non nell’immediato, ma un ulte­riore pic­colo passo verso (l’attraente ma peri­co­losa) imme­de­si­ma­zione del sog­getto nel media. Un’ulteriore opzione per rac­con­tare la pro­pria iden­tità digi­tale (atten­zione quindi al per­so­nal bran­ding), riflesso di quella materiale.

Una nuova inter­fac­cia che offre un Dia­rio a tutti, anche a chi un dia­rio non l’ha mai tenuto nel cas­setto, ali­men­tando la favola nar­ra­tiva dell’utente.
Provo a sin­te­tiz­zare que­sto pas­sag­gio in 3 punti:

  1. Da Social ad Expe­rience: la gra­fica diven­terà sem­pre più per­so­na­liz­za­bile. I vari social saranno sem­pre più con­ver­genti anche se dif­fe­ren­ziati. Mag­giore spa­zio per l’utente anche se in appa­renza più con­fuso, più sem­plice per il mobile. Face­book non sve­stirà i panni “social” nella sua strut­tu­ra­zione, non smet­terà d’essere Il Social Net­work per defi­ni­zione. La rela­zione con­ti­nuerà ad essere cen­trale nella piat­ta­forma, ma per man­te­nere nel tempo la sua lea­der­ship Face­book svi­lup­perà un core com­pe­tence espe­rien­ziale (a dif­fe­renza di Twit­ter che punta sull’informazione), anti­ci­pando even­tuali svi­luppi di Goo­gle Plus.
  2. Dall’esserci al rac­con­tarsi: all’inizio era impor­tante esserci, iscri­versi, avere più amici, chat­tare, adesso diventa cen­trale cosa si con­di­vide, cosa si rac­conta e chi si diventa, il media evolve accom­pa­gnando l’utente. La linea del tempo ali­menta la con­te­stua­liz­za­zione dei pro­pri post, soprat­tutto delle foto che diven­tano la risorsa prin­ci­pale del pro­filo. L’utente è spinto ad inse­rire imma­gini scat­tate nei pro­pri viaggi/matrimoni/feste/ o della sem­plice quo­ti­dia­nità, solo per ali­men­tare la pro­pria nar­ra­zione, la pro­pria iden­tità digi­tale, vera o fit­ti­zia che sia.
  3. Dal Dia­rio al Blog per tutti: Il Dia­rio potrebbe essere un primo passo verso la crea­zione di tanti pro­fili simili a blog sem­pli­fi­cati, inte­grando la pos­si­bi­lità di scri­vere post, coin­vol­gere i visi­ta­tori, aggiun­gere tema­tiz­za­zioni sem­pre più per­so­nali ed appli­ca­zioni di vario tipo, soprat­tutto per il mobile con un occhio di riguardo alla realtà aumentata.

Que­sto sce­na­rio potrebbe ali­men­tare la dif­fe­ren­zia­zione tra i vari social net­work che spin­ge­ranno per foca­liz­zarsi su altri punti di forza (e su deter­mi­nati set­tori, food, turi­smo, ecc.) come già stanno facendo:

  • Twit­ter: infor­ma­zione, influenza.
  • Lin­ke­din: pro­fes­sione, lavoro.
  • You­Tube: video, (pubblicità).

Stra­te­gia a cui dovrà con­ver­tirsi Goo­gle Plus che al momento, nono­stante l’apertura delle pagine azien­dali, inse­gue let­te­ral­mente i mulini a vento, copiando e rein­ter­pre­tando alla sua maniera un bel mix di tutti gli altri social (infor­ma­zioni, video­chia­mate, cer­chie e chi più ne ha più ne metta!).
Face­book nei pros­simi mesi non tar­derà ad esten­dere la Time­line anche per le Brand Page, garan­tendo alle aziende le stesse poten­zia­lità offerte agli utenti. Nuovi pro­fili che con­tri­bui­ranno ad aumen­tare lo sto­ry­tel­ling del brand, por­tando in rete una mol­ti­tu­dine di nuove realtà medio-piccole. D’altro canto que­sta evo­lu­zione potrebbe sosti­tuire (par­zial­mente) il blog come perno di una stra­te­gia di web mar­ke­ting basata sul con­te­nuto e sulla rap­pre­sen­ta­zione azien­dale, soprat­tutto per quelle realtà che un blog ancora non l’hanno aperto o fati­cano a gestirlo.

Non credo che Face­book sosti­tuirà com­ple­ta­mente i blog come piat­ta­forma espres­siva e pro­mo­zio­nale, mi aspetto però ulte­riori modi­fi­che in que­sta dire­zione da parte di Zuc­ker­berg e com­pa­gni. La Time­line rap­pre­senta una pic­cola modi­fica che si inte­gra facil­mente con la strut­tura di Face­book anti­ci­pan­done pos­si­bili evo­lu­zioni: pagine (bran­diz­zate o meno) sem­pre più diverse e ori­gi­nali, più pro­tette ma al con­tempo assai meno “pri­vate” (il dia­rio diventa pub­blico, creato per sé stessi ma in fun­zione di altri). In sin­tesi pagine sem­pre più per­so­nali dove ali­men­tare lo spec­chio più o meno distorto della pro­pria micro-società fatta di amici, del pro­prio ego e dei pro­pri spo­sta­menti nel tempo e nello spa­zio, simu­la­cro della vita (per­so­na­lità) reale.

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