Di Fran­ce­sco Fascinato

Schema: il mar­ke­ting interno

Sem­pre più impren­di­tori delle PMI da una parte e mana­ger delle grandi imprese dall’altra, si stanno ren­dendo conto che l’investimento sulle per­sone è, e sarà la chiave del suc­cesso. Dipen­denti e col­la­bo­ra­tori non sono altro che sta­ke­hol­der impor­tanti quanto i clienti, i for­ni­tori e le isti­tu­zioni esterne. Veri e pro­pri attori pro­ta­go­ni­sti che vivendo l’organizzazione dall’interno, gene­rano valore e pro­pon­gono inno­va­zione ad un’unica con­di­zione: una cor­retta ed effi­cace gestione da parte del management.

Per qual­siasi orga­niz­za­zione moderna diventa neces­sa­rio, con­si­de­rare il per­so­nale interno come il primo mer­cato nei con­fronti del quale inter­fac­ciarsi, per quanto riguarda tutte le offerte dell’azienda, com­prese le atti­vità rivolte all’esterno. La sod­di­sfa­zione del per­so­nale (“cliente interno”) rap­pre­sen­terà, nel futuro più pros­simo, l’unica strada per rag­giun­gere la sod­di­sfa­zione del cliente finale. Non dimen­ti­chiamo, infatti, che la custo­mer sati­sfac­tion, è un risul­tato dipen­dente in grande misura, dalla pre­senza di dipen­denti sod­di­sfatti.
Sorge la neces­sità di con­si­de­rare le per­sone e i reparti come clienti interni, ai quali offrire ser­vizi, nello stesso modo con il quale si for­ni­scono all’esterno; que­sto obbliga ogni orga­niz­za­zione a dotarsi di un pac­chetto di stru­menti e di logi­che indi­spen­sa­bili sotto quest’ottica.

Come si può notare, il pro­cesso di mar­ke­ting com­ples­sivo, pre­vede almeno altri due “sotto-processi”:

  • Mar­ke­ting Interno: l’insieme delle atti­vità atte ad aumen­tare l’identificazione dei dipen­denti nell’azienda, ed a miglio­rare l’immagine dell’azienda e del suo pro­dotto pro­prio tra ed attra­verso i suoi dipendenti.
  • Mar­ke­ting Inte­rat­tivo: pro­cesso che basa i suoi pre­sup­po­sti sulla capa­cità di ascolto. Ascol­tare per primo, per poi par­lare. Non è solo sino­nimo di mar­ke­ting online poi­ché, ogni giorno, i dipen­denti di front-line (ven­di­tori, com­messi, addetti al custo­mer ser­vice, recep­tio­nist etc) svol­gono atti­vità di mar­ke­ting inte­rat­tivo con i clienti/utenti.

Gli obiet­tivi gene­rali del mar­ke­ting interno sono la crea­zione, il man­te­ni­mento ed il poten­zia­mento dei rap­porti interni tra dipen­denti e con l’organizzazione allo scopo di: aumen­tare la moti­va­zione, il coin­vol­gi­mento, la par­te­ci­pa­zione e la respon­sa­bi­liz­za­zione per dif­fon­dere la cul­tura del ser­vi­zio e creare un alli­nea­mento stra­te­gico di valori ed obiet­tivi.
Il per­so­nale che lavora a con­tatto con i clienti riceve da que­sti ultimi, feed­back imme­diati rela­tivi alle loro per­for­mance e al prodotto/servizio ero­gato. Il mar­ke­ting inte­rat­tivo diventa per l’organizzazione uno stru­mento ulte­riore per svi­lup­pare il pro­cesso di mar­ke­ting; gra­zie ad un ascolto attento e ad una rispo­sta rapida al cam­bia­mento della domanda, essa può costruire una rela­zione dura­tura con il cliente interno ed esterno. A pro­po­sito leg­ge­tevi que­sto arti­colo.

Con­clu­dendo, mar­ke­ting interno e mar­ke­ting inte­rat­tivo sono due pila­stri fon­da­men­tali e tra loro cor­re­lati per pia­ni­fi­care una stra­te­gia com­mer­ciale che pos­siamo defi­nire “com­ples­siva e com­pleta”. Se il cliente finale si trova al ver­tice della pira­mide, ricor­dia­moci che a metà strada c’è il dipendente/collaboratore, un alleato, colui che nei momenti della verità diventa l’interlocutore pri­vi­le­giato tra l’organizzazione e il mercato.