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1) Che cos’è Bidplaza? Quali sono le sue peculiarità?

Bidplaza è una piattaforma di incontro per acquirenti e venditori, dove questi ultimi mettono in vendita tramite la speciale tipologia di asta al ribasso i propri beni.
L’asta al ribasso è una particolare procedura di asta on line attraverso la quale l’oggetto della vendita viene aggiudicato all’utente che, nel tempo dell’offerta, abbia formulato l’offerta unica più bassa fra tutte quelle presentate dagli utenti.

2) Bidplaza.it aggiudica l’offerta a chi offre di meno, vi proponete un po’ come l’anti-E-bay?

E’ un po’ difficile fare un paragone con una figura così dominante, la nostra asta ha un meccanismo diverso, dove l’offerta che si aggiudica l’asta deve essere non solo la più bassa ma anche unica. Anche la tipologia dei venditori è differente: i venditori su Bidplaza sono aziende interessate ad acquisire contatti di alta qualità e non a scopo di lucro diretto dalla vendita.

3) Bidplaza nasce e si sviluppa prima in U.K. e poi, è arrivato anche qui in Italia. Quali sono le maggiori differenze tra i due mercati?

Bidplaza nasce e si sviluppa sotto il brand di Bidster.com dei paesi nordici. Dopo i paesi nordici il primo paese d’esportazione di tale meccanismo è stata l’Italia. Essendo entrati da poco in questo mercato è difficile fare un paragone diretto, ma si potrebbe dire che l’Italia è un paese dove l’aspetto principale di un azienda che opera online è trasmettere serietà e sicurezza all’utente. Per Bidplaza è da sempre una priorità offrire un servizio serio, completo e sicuro.
Un altro fattore è lo sviluppo del marketing online, in Italia la situazione è molto diversa rispetto all’Inghilterra o ad altri paesi europei dove il marketing online è più sviluppato, questo può comportare alcuni svantaggi ma certamente anche delle opportunità.

4) Un servizio, il vostro, impeccabile, sia per l’assistenza che per altri servizi informativi. Oltre a questo, su che cosa puntate per diventare leader in questo settore?

La trasparenza è molto importante. Lavoriamo costantemente per essere sempre più trasparenti nelle gestioni delle aste nei confronti degli utenti. Inoltre, la messa all’asta di prodotti e servizi innovativi è senz’altro un altro aspetto che influisce sul successo di Bidplaza.

5) Chi fa parte dello Staff Bidplaza.it e come vi trovate a lavorare in questo settore?

Siamo appena entrati in questo mercato, infatti nel prossimo mese il nostro staff crescerà in numero, siamo in cerca di persone dinamiche ed energetiche che contribuiranno al nostro successo.

6) Ultima domanda, quali sono le difficoltà che si incontrano ogni giorno, operando nell’online?

Il mondo online ha le sue peculiarità, è fondamentale conoscere bene i tool a disposizione e il target di riferimento, bisogna saper ottimizzare tutte le risorse. Se gestita bene la vita nell’online può dare molte soddisfazioni e dinamiche di lavoro difficili da trovare nel mondo offline.

23 commenti a “Marketingarena intervista bidplaza”

Se non sbaglio si tratta di un servizio simile a http://www.asteclick.com/

Si definiscono aste al ribasso per incuriosire, ma chiunque decida di partecipare si rende conto che in pratica si tratta di una lotteria. Nulla in contrario, per carità, ma è giusto fare chiarezza.

Inserito il 13 February 2008 alle 10:32

2Giovanni ha detto:

Domanda stupida: ma in realtà più che asta non sarebbe meglio chiamarla lotteria?

Inserito il 13 February 2008 alle 10:37

Voglio dirlo chiaramente: Bidplaza non è un’asta, ma una lotteria camuffata da asta, che punta tutto sul suo travestimento. Non voglio parlare di presa in giro agli utenti, perché il meccanismo in sè è trasparente; ma come ho scritto sul mio blog (http://beatwords.blogspot.com/2007/11/vince-chi-offre-di-meno.html) è meglio guardarsene, o quantomeno essere consapevoli del gioco a cui si sta giocando.

L’intervista è utile, si parla delle peculiarità ed opportunità del settore di riferimento, ma è un po’ un peccato che non abbia toccato gli argomenti cardine del sistema di questo sito d’aste.

Condividete le mie osservazioni ovviamente nella prospettiva del consumatore?

Inserito il 13 February 2008 alle 10:37

4Giorgio Soffiato ha detto:

Direi di affrontare l’argomento su due piani:

- la qualità dell’intervista di Luca è a mio avviso ottima e interessa il modello di business di bidplaza che è un pò quello che il nostro blog intende sondare.

- Sul servizio l’importante è a mio avviso che sia chiaro, tecnicamente vince chi offre di meno ed è da solo ad offrire quindi si può parlare, in senso lato, di reverse auction. Concordo sul fatto che il meccanismo va ben compreso ed il modello di revenue è totalmente diverso da ebay. Il mio approccio è però più “bravi a loro che ci hanno pensato per primi” che “statene alla larga”, a meno che non si decida di bandire anche il gratta e vinci.. o la lotteria italia.. credo che in ottica consumer siamo sullo stesso livello. La componente di mistero che aleggia su bidplaza (non so quanto avrà offerto l’altro) fa sembrare la cosa una lotteria ma su ebay l’offerta dell’ultimo secondo che ci fa perdere l’asta non è fonte di altrettanta incertezza?

Inserito il 13 February 2008 alle 12:09

Beh la somiglianza con la lotteria è dovuta al fatto che per partecipare deve comprare un biglietto, nel caso di Bidplaza rappresentato dai crediti. Per partecipare ad un’asta di eBay non devi pagare anticipatamente, anche se concordo che spesso serva una certa dose di fortuna ; )

Sulla qualità dell’articolo non ho nulla da obiettare, ma nemmeno su siti del genere… se è un modello che funziona, buon per loro! Quello che mi fa sorridere è che si presenti come un’asta solo per avere maggiore appeal su chi lo scopre la prima volta. Tecnicamente è un’asta, ok, ma in pratica è un gioco digitale come tanti altri.

Inserito il 13 February 2008 alle 12:36

- sull’intervista forse non ho precisato a sufficienza: ne ho compreso l’intento ed è senz’altro interessante!

- sul servizio… tecnicamente il funzionamento è molto chiaro (non si tratta di una reverse auction, ma forse giorgio dovremmo smetterla di disquisire sui termini :-)); il modello di revenue è altrettanto chiaro, ed è lì che sta – esagero – la presa in giro al consumatore: questa è una lotteria per cui si paga un biglietto, e si tratta di indovinare un numero! quale sia quel numero al venditore non interessa per nulla, proprio perché il modello di revenue è un altro, cioè basato sul fee. Si sta giocando al gratta e vinci senza saperlo, ed è in questa falsa percezione che si basa il successo del modello. Nulla contro le lotterie ovviamente, ma molto contro chi si traveste e di fatto “inganna”.

Il dire “bravi a loro che ci hanno pensato per primi” non esclude il raccomandare “statene alla larga” o “siate consapevoli di quello che fate”. Ha un bel parlare l’intervistato nella prima domanda… mi piacerebbe davvero rispondesse a queste questioni (firmandosi, manca il nome, credo per dimenticanza).

Inserito il 13 February 2008 alle 13:41

7Giorgio Soffiato ha detto:

Gabriele, il tuo commento non fa una piega (anche sui termini :-) ma rilancio.. approcci con tale veemenza (statene alla larga) anche i gratta e vinci o questa la vedi una cosa “peggiore”?

Inserito il 13 February 2008 alle 13:51

Se la gente va su Bidplaza credendo di partecipare ad un’asta, dico loro di lasciare perdere. Il gratta e vinci è meccanismo noto e non camuffato, e chi ci gioca è conscio di quello che fa: questa è la differenza, e per questo credo che chi come noi è “mediamente più attento a queste novità” debba sentire la necessità di riferirne (in questo caso smascherarne) eventuali punti controversi.
Aggiungo uno spunto interrogativo, stavolta nella prospettiva dell’impresa: non sarebbe meglio in questi casi “rinunciare a comunicare” piuttosto che dare adito a dibattiti come questo che certo non fanno bene alla causa (che peraltro, se non si è capito, non mi appoggio…)?

Inserito il 13 February 2008 alle 14:01

9Giorgio Soffiato ha detto:

Tecnicamente abbiamo chiesto noi l’intervista perchè il caso ci sembrava interessante (al di la di tutto l’effetto wow è molto evidente). Ho cliccato su “come funziona” e mi sembra intuitivo il meccanismo, approfondendo poi le faq si capisce che
- si paga il “pacchetto informazioni”
- quindi si paga per partecipare

posso concordare su alcuni dubbi di legittimità terminologica però sinceramente non vedo assenza di trasparenza, o almeno se c’è è di comunicazione e non etica, un pò come quando si cerca di posizionare un prodotto, in questo caso cercano di posizionare bidplaza come asta inversa anche se forse ci assomiglia solo..

Inserito il 13 February 2008 alle 14:17

10Gabriele Paolacci ha detto:

Ovviamente parlo di “rinunciare a comunicare” in ambienti come questo, dove per definizione possono nascere discussioni di questo tipo (ma forse la considerazione si può per certi versi estendere alle pr in generale), non alla comunicazione in generale.

Inserito il 13 February 2008 alle 14:18

11Gabriele Paolacci ha detto:

è un po’ diverso secondo me dal posizionamento di un prodotto: questo parte dall’idea di prodotto stessa, in coerenza con tutte le altre leve; qui secondo me si approfitta della trovata, consci dei limiti analitici del consumatore, in modo “molto meno nobile”.
Noto che ci stiamo spostando ad osservare quel pericoloso continuum che è la “legittimità morale della comunicazione” dell’impresa; ma questo è secondo me un caso talmente evidente di malafede che non serve nemmeno farlo.

Inserito il 13 February 2008 alle 14:25

12Luca Dalla Villa ha detto:

Mi permetto dopo quanto letto di intervenire sulla discussione, sono dopotutto l’intervistatore.
Amo il dibattito e il confronto di idee.Probabilmente, l’intervista non tocca alcuni argomenti che qui avete citato e menzionato e che sono degni di approfondimento. Ad ogni modo, l’intervista, come molte altre è stata fatta per presentare un caso aziendale, non per altri fini. Colgo,invece, interessanti le osservazioni che avete mosso per spingermi a migliorare nel mio lavoro d’intervistatore.

Luca Dalla Villa

Inserito il 13 February 2008 alle 14:28

13Mario Bellia ha detto:

Dopo essermi anche io cimentato con BidPlaza (ho investito ben 20 euri) nel tentativo di capirne un po’ di più (feroce curiosità più che avversione al rischio) mi sono dis-iscritto. Il personale di BidPlaza mi ha chiesto spiegazioni del perchè, ecco la mia versione:

Le ragioni per cui ho chiesto la cancellazione sono la scarsa fiducia che ho maturato nel vostro meccanismo di asta. In buona fede, potrei dire che è geniale. Tuttavia, il meccanismo stesso di asta “nascosta” a mio parere, consente arbitraggi e speculazioni. Inoltre, il fatto che molto spesso sono sempre i soliti soggetti a vincere i premi, in un certo intervallo di tempo, mi porta a due conclusioni: la prima è che alcuni individui investono cifre rilevanti per poter vincere e non desistono finchè non ottengono almeno un premio che ripaghi gli investimenti fatti. La seconda è che ci potrebbero essere degli insider o dei soggetti che hanno informazioni privilegiate e che le utilizzano. Le mie sono semplicemente congetture, frutto di ragionamenti teorici e non derivanti da prove documentali o testimonianze dirette. Di certo, il meccanismo vi porta ad un profitto che potenzialmente è infinito, in quanto dipende dalla numerosità delle offerte, mentre le perdite sono contenute al valore del sottostante, in questo caso del bene che mettete all’asta. E’ paragonabile ad una opzione call, in investimenti di borsa.
Tuttavia, le probabilità di vincita credo siano vicine a quelle del gioco del lotto. Quindi molto basse e dettate da leggi aletorie.
Spero di essere stato esaustivo.

Inserito il 13 February 2008 alle 22:20

14blasco ha detto:

visitate questo forum
http://astealribasso.forumfree.net/

Inserito il 25 February 2008 alle 23:45

15Maurizio Salamone ha detto:

L’intervista è molto ben fatta e professionale.
Il servizio di cui si parla è una delle tante forme di gioco d’azzardo legalizzato.
Reputo scorretto chiamarla asta in quanto “misleading” fuorviante dal vero intento che è quello di far soldi vendendo i crediti.
L’importante è che i consumatori siano informati sui meccanismi del GIOCO

Inserito il 25 March 2008 alle 07:50

16baliggia68 ha detto:

ciao a tutti ho apert un forum sulle aste a ribasso e giochi online.
vi aspettiamo numerosi.
http://asteegiochionline.forumfree.net/

Inserito il 11 May 2008 alle 07:08

18lucia ha detto:

Guardate che combina bidplaza adessso con bidster, stanno giocando con i nostri dati. ne parla http://www.asteribasso.org

Inserito il 13 November 2008 alle 19:59

19claudio ha detto:

Lotteria? Ma in quale lotteria, a parte questa di Bidplaza, chi vince non riceve l’oggetto? Nessuna.
E’ una truffa, io ho vinto ben 13 MESI fa e non ho mai rivcevuto nulla, solo tante ma tante prese per i fondelli:”… si la pagheremo, le daremo l’oggetto non si preoccupi ecc…”, e alla fine non ho più loro notizie da 4 mesi. Oggi son passati ben 13 mesi e mi trovo senza nulla, anzi con tanti soldi in meno spesi per aggiudicarmi l’oggetto e l’avvocato che ha scoperto che la società è in liquidazione e ha messo in rete il numero sbagliato di partita IVA, e ovviamente l’indirizzo assolutamente sbagliato della società a Milano. A voi le conclusioni.

Inserito il 1 September 2009 alle 16:14

20123 ha detto:

sono giochi d’azzardo da tassare come fosse gioco d’azzardo e con le stesse tutele… non è possibile che uno paghi per non-si-sa-che-cosa

Inserito il 19 October 2009 alle 12:21

21123 ha detto:

e non è nulla di nuovo, pagamento certo per risultato incerto

Inserito il 19 October 2009 alle 12:42

22Esculapio ha detto:

Quello che è successo a Claudio è successo anche a me. Mi sono aggiudicato diversi oggetti a bidplaza poi, dopo mesi di e-mail senza risposta e raccomandate tornate indietro perché l’indirizzo è inesistente mi hanno mandato alcuni oggetti ma non il pezzo più grosso che aspetto ancora dallo scorso anno.
Sono associazioni a delinquere con licenza a delinquere. Mi sono aggiudicato anche altri oggetti (che non ho mai visto) in altri siti (bidprize – ehibid – bidhope) e ho riscontrato andamenti poco chiari in alcune aste.
Non sono in grado di dare consigli, ognuno faccia ciò che vuole, ma dalla mia esperienza e da quella di altre persone, se non volete essere truffati, evitate di partecipare a queste aste, effettivamente non c’è alcuna garanzia.
A questo punto è meglio giocare al superenalotto, a winforlife o al totocalcio, la percentuale di vincita sarà enormemente bassa e lo stato di certo ci nasconde quanto difficile sia vincere, ma almeno, se vinco qualche soldino, nessuno me li toglie!!!

Buona fortuna a tutti!!!

Inserito il 15 November 2009 alle 19:55

23aste ha detto:

A sentire le opinioni e per esperienza personale, sono dei ladri. Personalmente aspetto da 1 anno il pagamento delle commissioni maturate.

Inserito il 12 February 2010 alle 17:24

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  1. Oct 21, 2008: Bidplaza, la genesi | AsteRibasso.org

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