Visto che il tema è caldo e pro­prio oggi ci ho ragio­nato su con altre per­sone, è forse il caso di fare qual­che rifles­sione a pro­po­sito dei cor­po­rate blog (o blog azien­dali).
Il suc­cesso del blog ducati e di altri casi di eccel­lenza ha por­tato ad una corsa ai blog azien­dali senza cri­teri e ragio­na­menti, cosa pro­fon­da­mente dele­te­ria per tutti.
Ritengo che per­chè un blog azien­dale possa soprav­vi­vere siano neces­sa­rie almeno due cose:
- avere qual­cosa da dire
- avere qual­cuno che ascolta
Sem­brano par­ti­co­lari irri­sori ma l’abilità di rela­zione di Ducati e la com­mu­nity molto attiva dei duca­ti­sti hanno fatto del blog un suc­cesso ma.. ne hanno tutti biso­gno? A mio avviso la rispo­sta è no. Molti siti hanno aree di news aggior­na­bili che in parte pos­sono sosti­tuire il blog, inol­tre un blog azien­dale è un impe­gno serio, un mani­fe­sto gra­tuito per l’impresa, que­sto richiede un impe­gno nell’aggiornamento di certo non indif­fe­rente.
Alcune azienda, come adma­iora, offrono ai clienti solu­zioni “chiavi in mano” di blog azien­dali, ma quel che resta da capire è se l’azienda ha dav­vero inte­resse ad aprire e gestire un blog o solo se il feno­meno è figlio dell’effetto moda. Credo per­so­nal­mente che avere in auto il navi­ga­tore senza avere il ser­vo­sterzo non sia la scelta più azzec­cata, que­sto per far capire che può essere utile avere un blog azien­dale ma solo se già si domi­nano tutti gli stru­menti del caso, come siti e data­base e-mail.