Immer­sione, inte­gra­zione, inte­ra­ti­vità e impatto sono le carat­te­ri­sti­che che con­trad­di­stin­guono una nar­ra­zione effi­cace secondo i risul­tati di una ricerca com­mis­sio­nata da Lati­tude par­tendo dalle aspet­ta­tive del pub­blico di spet­ta­coli tele­vi­sivi, film, libri, video­gio­chi, noti­zie e pubblicità.

La squa­dra di ricer­ca­tori prima ha par­lato con lea­der del mondo mul­ti­me­dia. Poi ha inter­vi­stato 158 early adop­ters. Ai par­te­ci­panti è stato chie­sto di sce­gliere un rac­conto (un libro, film, serie TV, video­gioco, cro­naca, ecc) che cono­scono bene e di rein­ven­tare come il pub­blico potrebbe spe­ri­men­tare quella sto­ria usando tec­no­lo­gie emer­genti e future.

Attra­verso tali osser­va­zioni, Gaskins e Saka­ria e il loro team hanno iden­ti­fi­cato gli ele­menti di nar­ra­zione che con­ti­nue­ranno a svol­gere un ruolo, indi­pen­den­te­mente dalla tec­no­lo­gia utilizzata.

Quei quat­tro sono i seguenti:

  • Immer­sione per coin­vol­gere i par­te­ci­panti in pro­fon­dità nel mondo della sto­ria che viene rac­con­tata attra­verso un’esperienza sen­so­riale completa.
  • Inte­gra­zione per offrire un’esperienza di diverse piat­ta­forme tec­no­lo­gi­che multiple.
  • Inte­rat­ti­vità per for­nire l’opportunità ai par­te­ci­panti di influen­zare gli eventi della sto­ria e dei risultati.
  • Impatto in modo da invo­gliare i par­te­ci­panti a inter­ve­nire nella loro vita sulla base di quello che sco­prono, impe­gnan­dosi nella storia.
 

Ana­liz­ziamo alcuni risul­tati emersi dalla ricerca.

Tran­sme­dia è più di media-shifting. L’80% dei par­te­ci­panti ha voluto più appli­ca­zioni mobili che inte­grano, non solo repli­cano, le loro espe­rienze di visione della TV.

Anche il mondo reale è una piat­ta­forma. Quando è stato chie­sto di svi­lup­pare un nuovo modo di inte­ra­gire con le sto­rie, il 52% dei par­te­ci­panti ha trat­tato il mondo reale come un’altra “piat­ta­forma”, incor­po­rando in rete oggetti del mondo reale, realtà aumen­tata, ambienti 3D, pro­ie­zioni e altre tec­no­lo­gie che col­mare il diva­rio tra digi­tale e fisico.

Il pub­blico ha biso­gno di più con­trollo. Il  79% per cento dei par­te­ci­panti ha sug­ge­rito inte­ra­zioni che per­met­te­reb­bero loro di modi­fi­care una trama che influenzi le deci­sioni di un per­so­nag­gio o diven­tando essi stessi un personaggio.

Nozioni tra­di­zio­nali di pater­nità stanno cam­biando. La cul­tura del web con­nesso in real time sta con­ver­tendo lo sto­ry­tel­ling in un’arte più par­te­ci­pa­tiva; il 93% dei par­te­ci­panti ha espresso inte­resse a pre­sen­tare pos­si­bili sto­rie a pro­dut­tori, e oltre i  due terzi hanno detto che sareb­bero dispo­sti ad aiu­tare a finan­ziare sto­ria di cui sono inte­res­sati (ad esem­pio, su una piat­ta­forma come Kickstarter)

(Cre­dits image: http://latd.com/)