La pros­sima set­ti­mana, sarò uno dei cor­si­sti di Mar­ke­tin­gA­rena e nello spe­ci­fico par­te­ci­però al corso “ll social media mar­ke­ting per le PMI: un approc­cio ope­ra­tivo”. Sono felice e carico per­ché, cono­scendo un po’ i docenti e il team di MA, sono sicuro che sarà una bel­lis­sima espe­rienza sia for­ma­tiva che sociale/relazionale.
Allo stesso tempo, nell’attesa di par­te­ci­pare, mi sono posto (e con­ti­nuo a farlo) alcune domande del tipo: con­clu­derò la gior­nata con quello che si può defi­nire “saper fare”? Il giorno suc­ces­sivo sarò in grado di pro­durre già qual­che risul­tato? Avrò qual­che stru­mento ope­ra­tivo? Il mer­cato al quale mi pro­pongo saprà sfrut­tare que­ste nuove com­pe­tenze e sarò in grado di comu­ni­carle in maniera efficace?

Penso che le prime domande dipen­dano in parte dalla tipo­lo­gia di pro­gramma scelto, in parte dai docenti ed infine da noi “stu­denti”… Invece la rispo­sta all’ultima domanda non è poi così scon­tata!
Sap­piamo benis­simo che il con­te­sto eco­no­mico e pro­dut­tivo Ita­liano è com­po­sto in mag­gior parte da piccole/piccolissime/micro e medie imprese… soli­ta­mente in que­ste realtà non esi­stono nem­meno voci di bad­get desti­nate a comu­ni­ca­zione e mar­ke­ting; figu­ria­moci ad azioni strut­tu­rate sui social net­work!
A sup­porto di que­sta tesi arri­vano i risul­tati dello stu­dio “Custo­mer Expe­rience & Social Net­work” com­mis­sio­nato alla SDA Boc­coni da Alcatel-Lucent Enter­prise che ha rive­lato: un signi­fi­ca­tivo ritardo delle Pmi ita­liane nello sfrut­tare i social net­work per accre­scere la pro­pria visi­bi­lità e le pos­si­bi­lità di svi­luppo sul mercato.

Dall’indagine, infatti, è emerso che in Italia:

  • Tre aziende su quat­tro sono con­sa­pe­voli dell’importanza dei social media per il busi­ness e per il rap­porto con i clienti ma meno della metà li uti­lizza;
  • Solo il 22% delle imprese inter­pel­late ha da tempo imple­men­tato un’azione su vari canali social;
  • Il 10% ha ini­ziato ad avvi­ci­narsi nell’ultimo anno;
  • L’8% ha sola­mente una fan­page su Face­book.

Con­si­de­riamo che que­sta ricerca è a livello Ita­liano… figu­ria­moci se la zona geo­gra­fica si restringe ad esem­pio al Nord-Est! Quello del “self made man”, degli arti­giani, dei pro­fes­sio­ni­sti e dei dipen­denti che dopo anni di duro lavoro sono diven­tati tito­lari di impresa… Non è pro­prio sem­pli­cis­simo con­vin­cerli di alcuni con­cetti e pro­porsi come degli “aiu­tanti del mar­ke­ting digitale”.

Davanti a que­sta situa­zione ecco alcune con­clu­sioni alle quali si potrebbe arri­vare… pazzi quelli che orga­niz­zano que­sti corsi per for­mare futuri esperti di…“social cosi”! Chi vuoi che par­te­cipi??! Pazzi i par­te­ci­panti che spre­cano tempo e denaro ad impa­rare teo­rie e stru­menti inu­tili per­ché tanto non c’è mer­cato…
Chi la pensa così ha ragione solo su una que­stione… quella dei pazzi, di coloro che al di là della ste­rile ed arida super­fi­cie vedono qual­cosa di pos­si­bile, cercano/creano solu­zioni e non giu­sti­fi­ca­zioni, par­lano con tutti sapendo già che non tutti li ascol­te­ranno ma non importa; insi­stono.
Dall’altra parte ci sono que­gli impren­di­tori, arti­giani e pro­fes­sio­ni­sti che hanno gui­dato per anni e ora non si ver­go­gnano di farsi gui­dare lungo un per­corso spesso sco­no­sciuto (che male c’è a non sapere tutto?) e rischioso nel quale è sem­plice spen­dere ener­gie inu­tili se non si cono­scono metodi ed ambienti.

La pre­senza di que­ste due cate­go­rie rende pos­si­bile l’incontro tra le competenze/conoscenze di per­sone che ci hanno pro­vato e ci sono riu­scite e le per­sone dispo­ste a pro­varci! Nasce così il primo corso di Mar­ke­tin­gA­rena che porta a casa un tutto esau­rito che fa ben spe­rare per il pro­se­guo di que­sta avven­tura nel dif­fi­cile sen­tiero della for­ma­zione!
In que­sto post ho appro­fit­tato di un esem­pio con­creto nella spe­ranza che tutto que­sto possa raf­for­zare la nostra e la vostra fol­lia e deter­mi­na­zione nel cre­dere all’impossibile sfrut­tando il pos­si­bile e nel met­tere a dispo­si­zione com­pe­tenze e capa­cità per­so­nali indi­pen­den­te­mente da set­tori o cate­go­rie professionali.