Abbiamo inter­vi­stato Mas­simo Scar­pis, idea­tore di Corso12, per capire qual­cosa di più di que­sta “fami­ge­rata” app eco­nomy.

Mas­simo Scar­pis: due parole su di te

Nato 27 anni fa, fin da gio­va­nis­simo appas­sio­nato di tec­no­lo­gia ed inter­net. Una lau­rea in sospeso in Eco­no­mia Azien­dale a Vene­zia. Una fati­cosa avven­tura for­mato star­tup alle spalle che mi ha inse­gnato un sacco di cose, soprat­tutto l’importanza del timing. Ton­nel­late di sogni nel cas­setto e tanta voglia di realizzarli.

Mas­simo Scar­pis e Corso12, quale rap­porto? Ci rac­conti Corso12?

Corso12 è uno dei sogni. Corso12 è nata seguendo l’onda del cre­scente inte­resse inter­na­zio­nale verso le app di con­di­vi­sione di foto­gra­fie in mobi­lità. Per ora non abbiamo inven­tato nulla. Abbiamo voluto ispi­rarci molto alle realtà esi­stenti, in pri­mis Insta­gram, Pic­plz e Path per creare una nostra inter­pre­ta­zione. Abbiamo dato agli utenti qual­cosa di fami­liare, pro­prio per­ché molto ispi­rato a qual­cosa che già usa­vano. Abbiamo creato un’app con un vestito tutto ita­liano con uno stile che pen­siamo possa tro­vare con­sensi in tutto il mondo.
Corso12 1.0 è nata circa un mese fa e ha avuto una par­tenza deci­sa­mente buona: 100k down­load rag­giunti in appena due set­ti­mane che si sono tra­dotti in una valanga di foto (e tra gli altri un arti­colo sul cor­riere.. quello di carta!). Abbiamo ascol­tato molto i primi utenti, li abbiamo osser­vati e sulla base dei dati rac­colti stiamo svi­lup­pando Corso12 2.0 che sarà una rivo­lu­zione e che pro­ba­bil­mente verrà anti­ci­pata dalla 1.5 che sarà una tran­si­zione per segnarne il cammino.

La domanda nasce spon­ta­nea: Insta­gram (ma anche pic­plz, leme­leme), corso12 etc.. c’è spa­zio per tutti?

Sì, tutti que­sti ci hanno ispi­rato, forse nes­suno è un com­pe­ti­tor diretto. Pun­tiamo ad un tar­get di user che è diverso da Insta­gram. Vogliamo creare qual­cosa di molto sociale, dove le per­sone pos­sano incon­trarsi, cono­scersi, scam­biarsi imma­gini della loro vita.

Noi di mar­ke­tin­ga­rena osser­viamo da un pò i trend legati al mondo delle app, è pos­si­bile a tuo avviso par­lare di “app eco­nomy”? Le app sono il nuovo eldo­rado come i siti web da 10 anni a que­sta parte?

Penso di sì. Apple ha creato una nuova eco­no­mia. Ha sem­pli­fi­cato l’uso della tec­no­lo­gia e ha rivo­lu­zio­nato la distri­bu­zione di soft­ware con l’App Store, creando un grande punto nevral­gico dove gli utenti pos­sono sca­ri­care nuove appli­ca­zioni per dare sem­pre nuove fun­zio­na­lità ai suoi device, sem­pli­ce­mente, con un paio di tap. I numeri del key­note di Apple di giu­gno par­lano chiaro: 14 miliardi di app sca­ri­cate in meno di 3 anni, 2 miliardi e mezzo di dol­lari boni­fi­cati ai deve­lo­per per i pro­venti dalle app, e molte (come Corso12) sono gratis.

Domanda secca: come “fare i soldi” con le app? Sem­bra che le dina­mi­che virali per la costru­zione di una com­mu­nity siano molto com­plesse da costruire ma non impos­si­bili: tutti diven­tano amici, un pò di geo­lo­cal, mul­ti­me­dia­lità a bomba.. ma dopo aver costruito una com­mu­nity da migliaia di utenti..che fare?

Per le app a paga­mento il modello è chiaro. Tempo fa con un amico abbiamo messo su iBar­bra, così, per gioco: prezzo €0,79, entrate misu­ra­bili da subito. Per Corso12 invece il discorso è molto più arti­co­lato per­ché il modello di busi­ness è in con­ti­nua defi­ni­zione e non può pre­scin­dere da una nume­rosa com­mu­nity. Fino a qual­che tempo fa le star­tup non dove­vano avere un modello di busi­ness sin da prin­ci­pio, l’obiettivo era creare un buon pro­dotto, dif­fon­derlo a un buon numero di utenti e ci si poteva pen­sare poi a come mone­tiz­zare. Oggi invece è un po’ diverso: gli inve­sti­tori pre­ten­dono, forse giu­sta­mente, che il modello sia chiaro sin da subito o che comun­que ci sia un’idea di come poter mone­tiz­zare, sep­pur poi magari que­sta cam­bierà cam­min facendo. Io qual­che idea già ce l’ho, ma dob­biamo prima capire dove ci sta por­tando la nostra com­mu­nity e spe­ri­men­tare ancora, per cui non anti­cipo nulla. Di sicuro l’app rimarrà sem­pre gra­tuita per tutti.

Come vedi corso12 fra un anno?

Grande, sta­bile, solida, multi-piattaforma, sociale. Corso12 farà cono­scere un nuovo modo di fare ami­ci­zia, di farsi conoscere.

Un pò di colore: ci rac­conti le “sfide not­turne dei primi giorni”?

Abbiamo lan­ciato l’app forse un po’ pre­ma­tu­ra­mente. Ave­vamo e abbiamo ancora tutt’ora qual­che pro­ble­mino, ma nel mondo delle star­tup si dice che chi lan­cia senza bug, ha sem­pli­ce­mente lan­ciato troppo tardi. Certo non ci aspet­ta­vamo così tanti early adop­ters e nem­meno di dover gestire diverse migliaia di foto ogni giorno. E’ così che qual­che utente indi­sci­pli­nato ha ini­ziato ad uploa­dare con­te­nuti non appro­priati che ci sono valsi anche qual­che review nega­tiva negli USA. Abbiamo cer­cato di argi­nare il feno­meno da subito e ho fatto diverse notti pra­ti­ca­mente insonni per cer­care di mode­rare i con­te­nuti in tempo reale. Ora sono gli utenti stessi a segna­larci i con­te­nuti non appro­priati, e que­sto ci sta dando anche un metro della sen­si­bi­lità della nostra community.

Quanto è impor­tante per un pro­getto come corso12 il per­corso di incu­ba­zione che state por­tando avanti?

E’ molto impor­tante: H-Farm ci ha for­nito la finanza, ma soprat­tutto la visi­bi­lità e le siner­gie interne che hanno per­messo a Corso12 di nascere e otte­nere i primi buoni risul­tati. Que­ste ci per­met­te­ranno di con­ti­nuare a svi­lup­pare, per­fe­zio­narci e pro­vare a diven­tare dei player impor­tanti nel pano­rama inter­na­zio­nale. Certo, H-Farm è un seed inve­stor, la finanza non basterà per un lan­cio come si deve su scala mon­diale, ma siamo già al lavoro insieme al team di H-Farm per cer­care nuovi inve­sti­tori. H-Farm è fan­ta­stica per­ché ci dà la pos­si­bi­lità di non pen­sare ad altro se non a svi­lup­pare il pro­getto, a tutto il resto ci pen­sano loro.

Quali saranno le tue pros­sime mosse da pro­ject mana­ger? Lavo­re­rai sulla piat­ta­forma? Dovendo inte­grare una prima risorsa ti orien­te­rai su un tec­nico o su un uomo di marketing?

Per ora siamo in due. Andrea si è unito a Corso12 di recente e si occupa di con­ti­nuare lo svi­luppo iPhone, men­tre io con­ti­nuerò a ragio­nare su stra­te­gie, pro­dotto e cer­care nuove figure da inse­rire nel team. Pre­sto entrerà un altro ragazzo per affian­care Andrea nella parte di svi­luppo iPhone e ini­zie­remo a pen­sare anche ad iPad. Poi stiamo anche lavo­rando all’app Android e la parte web è in stato molto avan­zato. Insomma, tante impor­tanti risorse tec­ni­che. Per il mar­ke­ting per ora basto io.

Chiu­diamo con un con­si­glio per i ragazzi che hanno un’idea ma cre­dono che la con­giun­tura eco­no­mica, il nostro paese etc.. siano troppo com­plessi per far­cela, quanto è dif­fi­cile fare impresa? Un sogno impos­si­bile o una grande soddisfazione?

Non è dif­fi­cile, biso­gna solo pren­dere atto che da soli è molto com­pli­cato e che è neces­sa­rio avere un buon team e qual­cuno come H-Farm a sup­porto. Biso­gna armarsi di tanto sacri­fi­cio, deter­mi­na­zione, impe­gno, focus e visione. Avrei tanti altri con­si­gli, ma spe­riamo di poterne ripar­lare fra qual­che milione di utenti così da darmi il tempo di tro­vare con­ferma delle mie teorie! : )