…il signore ele­gante entra a mez­zo­giorno in punto. Sof­fia via la brina dal loden e prende posto tra i tavoli di legno scuro. Sfo­glia il menu e ordina un Giu­sto, accom­pa­gnan­dolo con una robu­sta rossa irlan­dese. È il primo cliente: che bri­vidi, che istanti eterni! Dopo un solo morso però il signore ele­gante alza la testa, e nel silen­zio del locale sen­ten­zia: “se pre­pa­re­rete i panini sem­pre così, farete for­tuna”.
Milano. Corso Gari­baldi 125. Gio­vedì 8 feb­braio 1979. Il sipa­rio si è alzato. La gente intra­pren­dente, imma­gi­na­tiva, veloce, giu­sta ha tro­vato il suo luogo d’elezione. E d’ora in poi sarà per sempre…

Quella con cui ho aperto que­sto post è la sto­ria di un pro­getto tutto Ita­liano e nello spe­ci­fico Mila­nese legato al set­tore food: Panino Giu­sto.

L’Italia è spesso sino­nimo di buona cucina, pro­dotti di eccel­lenza e mani sapienti che li sanno lavo­rare… pro­prio una tra­di­zione radi­cata negli anni ed un forte orien­ta­mento alla qua­lità totale, sono gli ingre­dienti di un pro­getto ambi­zioso ma ben anco­rato alla realtà vis­suta giorno dopo giorno… I pro­dotti e le per­sone sono il ful­cro di que­sto modello di busi­ness che, nato nel nostro paese, ora­mai guarda all’estero con una certa consapevolezza.

Tutto que­sto però non esclude uno sguardo alla rete, alle appli­ca­zioni web e ad un approc­cio com­mer­ciale orien­tato al futuro.
Senza dub­bio chi opera nel retail, ha ora­mai la neces­sità di inte­grare ai ser­vizi tra­di­zio­nali quelli legati al “mondo vir­tuale”. L’obiettivo è chia­ra­mente quello di creare una rela­zione con i pro­pri clienti attuali e poten­ziali, ascol­tarli e dia­lo­gare con essi anche solo per rin­gra­ziarli della fidu­cia con­cessa o per sce­gliere insieme le oppor­tu­nità di svi­luppo future.
Panino Giu­sto ha scelto (per ora!) le due piat­ta­forme prin­ci­pali ed ora­mai indi­spen­sa­bili per qual­siasi realtà in ambito retail che abbia l’obiettivo di pro­porsi al mondo: For­square e Facebook.

La prima è appunto Four­square, il più grande ser­vi­zio di geo­lo­ca­liz­za­zione: il brand, con la sua pagina uffi­ciale ha pen­sato di atti­vare delle pro­mo­zioni, dedi­cate ai “major” (fre­quen­ta­tori più assi­dui) dei locali e ai nuovi arri­vati; tali offerte sono atti­vate in alcuni store di Milano.
Ovvia­mente Panino Giu­sto è anche su Face­book con la una fan page dove pro­pone in maniera con­ti­nua­tiva e varia, con­test e ini­zia­tive sia pro­prie che col­la­bo­ra­tive. Una delle ini­zia­tive più riu­scite è stata senza dub­bio “Crea il tuo Panino”; l’applicazione ha dato la pos­si­bi­lità ai par­te­ci­panti di creare il pro­prio panino sce­gliendo tra diversi ingre­dienti, tutti ovvia­mente sele­zio­nati, dar­gli un nome e pub­bli­carlo sulla pro­pria bacheca! A con­clu­sione del con­test la giu­ria di esperti di Panino Giu­sto, ha votato e scelto la migliore crea­zione che è stata pre­sente nel menù per una set­ti­mana, all’interno del locale scelto dal vin­ci­tore.
Potete vedere le foto della serata di pre­mia­zione del vin­ci­tore!
Sicu­ra­mente un’iniziativa per palati fini e buone for­chette ma non solo… gli inter­nauti food addic­ted più attenti hanno potuto dar sfogo alle pro­prie voglie culinarie!

In con­clu­sione si può affer­mare che in un set­tore, quello retail, dove la con­cor­renza è spie­tata, i grandi gruppi dispon­gono di grossi bud­get e il mer­cato è total­mente con­su­mer dri­ven, le aziende medio pic­cole e pic­co­lis­sime, devono per forza cor­rere più veloci, essere fles­si­bili e creare delle solide rela­zioni con i pro­pri clienti.
Le tec­no­lo­gie web senza dub­bio pos­sono aiu­tare e non poco, ma devono essere uti­liz­zate con con­sa­pe­vo­lezza e con l’aiuto di per­sone esperte; il fai da te non paga.
Detto que­sto, stiamo par­lando di una strada per­cor­ri­bile, indi­pen­den­te­mente dai bud­get e dalle dimen­sioni del busi­ness. I punti ven­dita in gene­rale hanno oggi l’opportunità di creare un forte enga­ge­ment con i clienti più affe­zio­nati e instau­rare un rap­porto con quelli poten­ziali. Vetrine vir­tuali, pro­po­ste di deal pen­sati ad hoc, sistemi di fide­liz­za­zione basati sui check-in e geo­lo­ca­liz­za­zione, comu­ni­ca­zione in-store e micro-marketing sono solo alcuni tra gli stru­menti a dispo­si­zione dei “Pic­coli” per cor­rere più veloci e dina­mici verso il successo.