Quali sono le prin­ci­pali dif­fi­coltà che deve affron­tare una start up che opera a livello inter­na­zio­nale? Lo abbiamo chie­sto a Sil­via Foglia, Coun­try Mana­ger Italy di twago, la piat­ta­forma euro­pea d’intermediazione online per ser­vizi in outsourcing.

 

  • Domanda di rito: cos’è twago, e com’è nata l’idea di offrire il servizio?

Twago è una piat­ta­forma d’intermediazione online ideata per dive­nire un punto di incon­tro tra aziende e pro­fes­sio­ni­sti per ser­vizi che vanno dalla pro­gram­ma­zione web, alla gra­fica, al web design fino alle tra­du­zioni e alla scrit­tura di con­te­nuti online.
Il con­cetto è molto sem­plice: aziende alla ricerca di pro­fes­sio­ni­sti per lavori in outsour­cing inse­ri­scono la pro­pria richie­sta sulla piat­ta­forma, i pro­fes­sio­ni­sti iscritti inviano le pro­prie offerte, i clienti valu­tano i pre­ven­tivi rice­vuti, i pro­fili dei pro­fes­sio­ni­sti, i feed­back di pre­ce­denti clienti e scel­gono l’esperto che meglio risponde alle loro neces­sità.

L’idea di twago è nata nel 2009 quando il nostro fon­da­tore Gun­nar Ber­ning ha lasciato Sie­mens per “creare qual­cosa che potesse por­tare un cam­bia­mento” per usare sue testuali parole.
Offrire ser­vizi in outsour­cing nel momento in cui un’azienda non è in grado di gestire ogni aspetto del busi­ness, sem­brava una buona solu­zione alla realtà eco­no­mica di quel momento. Aveva inol­tre un forte poten­ziale di cre­scita, così come lo ha ancora oggi.

 

  • Quali sono state le prin­ci­pali mano­vre intra­prese nella fase di start up?

Sin dall’inizio l’idea è stata quella di offrire una piat­ta­forma mul­ti­lin­gue e di crearla uti­liz­zando il nostro stesso con­cetto, quindi attra­verso l’outsourcing ad esperti nelle diverse aree in cui non ave­vamo com­pe­tenze spe­ci­fi­che. Abbiamo dun­que avviato la fase di pro­get­ta­zione del por­tale col­la­bo­rando con dei pro­fes­sio­ni­sti con i quali ave­vamo già dei rap­porti: il logo è stato rea­liz­zato in Canada, la piat­ta­forma invece inte­ra­mente in Rus­sia, e noi abbiamo seguito tutti gli svi­luppi da qui, a Berlino.

La piat­ta­forma è stata lan­ciata uffi­cial­mente nel set­tem­bre del 2009, e già dal mese di novem­bre è stata tra­dotta in ita­liano che era, ed è tut­tora con­si­de­rato un “pro­mi­sing mar­ket”. Nono­stante la crisi eco­no­mica che ha inve­stito l’Italia con­te­stual­mente alla nostra entrata sul mer­cato in quel periodo, dob­biamo ammet­tere di non aver incon­trato pro­blemi, anzi, i free­lance e le aziende si sono dimo­strati pro­ba­bil­mente ancora più sen­si­bili al nostro pro­getto ade­rendo con entusiasmo.

 

  • Qual è il van­tag­gio com­pe­ti­tivo di twago, e in che modo l’avete evi­den­ziato nella vostra stra­te­gia di posizionamento?

Pos­siamo con­si­de­rare il nostro approc­cio al mer­cato come un approc­cio “Glo­cal”.
Offriamo una piat­ta­forma euro­pea ma, per ogni paese in cui lavo­riamo svi­lup­piamo stra­te­gie dif­fe­renti: per ogni mer­cato nazio­nale abbiamo pro­fes­sio­ni­sti in grado di capire e sod­di­sfare le esi­genze nazio­nali.
Dal punto di vista del pro­dotto, attual­mente siamo l’unica azienda del nostro genere ope­rante in Europa a for­nire un ser­vi­zio di paga­menti garan­tito deno­mi­nato twago safe­Pay (Escrow — Depo­sito a Garan­zia) pre­sen­tato uffi­cial­mente a fine giu­gno 2011.

Gra­zie a safe­Pay saremo in grado di aumen­tare sen­si­bil­mente la sicu­rezza per quello che riguarda le tran­sa­zioni nei paga­menti tra clienti e for­ni­tori: attra­verso que­sto nuovo ser­vi­zio i clienti potranno pagare il lavoro depo­si­tando il denaro su un conto ban­ca­rio fidu­cia­rio che agi­sce come terza parte sicura ed impar­ziale. Il denaro verrà rila­sciato al for­ni­tore di ser­vizi solo a con­ferma da entrambe le parti e a lavoro consegnato/ pro­getto con­cluso. Que­sto rap­pre­senta una sicu­rezza per tutti i free­lance e le aziende che sanno in que­sto modo che il denaro è già stato depo­si­tato per loro ancor prima di ini­ziare il lavoro, men­tre i clienti sanno che il denaro verrà rila­sciato una volta rice­vuto il lavoro.

Offriamo inol­tre un sistema di rating interno, che con­sente di offrire una valu­ta­zione sull’affidabilità e sulla pro­fes­sio­na­lità dei for­ni­tori /clienti, feed­back che sono visi­bili pub­bli­ca­mente. Offriamo anche la pos­si­bi­lità di veri­fi­care il pro­prio account e le pro­prie refe­renze, vale a dire un con­trollo sulle effet­tive cre­den­ziali sia dei clienti sia dei for­ni­tori pre­senti nella piat­ta­forma ren­dendo quindi ancor più reali pro­fili “vir­tuali”. Dispo­niamo inol­tre di un sistema anti-phishing (il pro­to­collo https:// per le con­nes­sioni sicure).

Dal punto di vista non mera­mente tec­nico, credo che uno dei mag­giori van­taggi di twago stia nella dut­ti­lità con cui è con­sen­tito ai mem­bri della com­mu­nity di poter deci­dere se ope­rare in un con­te­sto “local” o “world­wide”: sta alle loro esi­genze, desi­deri ed aspi­ra­zioni deci­dere se voler offrire il pro­prio ser­vi­zio anche ad aziende e o free­lance esteri, oppure se limi­tarsi ad un con­te­sto nazio­nale, regio­nale o provinciale.

 

  • Siete un’azienda inter­na­zio­nale, cam­bia l’approccio con cui vi rivol­gete ai clienti poten­ziali dei diversi Paesi? Da cosa è influenzato?

Il Coun­try Mana­ger è una figura fon­da­men­tale, per­ché cono­sce il pro­prio mer­cato e sa come ope­rare per rag­giun­gere i risul­tati migliori nel minor tempo pos­si­bile. La scelta di twago è stata quella di non uti­liz­zare quindi solo pro­fes­sio­ni­sti di lin­gua tede­sca con cono­scenze di mer­cati esteri, ma di dare fidu­cia a figure pro­fes­sio­nali pro­ve­nienti diret­ta­mente dallo Stato in que­stione. Ecco l’importanza del Coun­try Mana­ger che, oltre a gestire il pro­cesso di comu­ni­ca­zione del pro­dotto, le stra­te­gie di Mar­ke­ting e Social Media Mana­ge­ment svolge un impor­tante quanto fon­da­men­tale ruolo di inter­fac­cia diretta tra società e cliente.

 

  • Pro­getti per il futuro?

Stiamo per­fe­zio­nando la nostra nuova sezione direc­tSearch dedi­cata alla ricerca diretta di Esperti, dove i clienti potranno tro­vare pro­fes­sio­ni­sti su base locale e con­tat­tarli uno a uno diret­ta­mente; men­tre per i for­ni­tori di ser­vizi rap­pre­senta un modo per meglio pro­muo­versi.
Oltre alla già citata intro­du­zione del sistema di paga­mento tra­mite safe­Pay, abbiamo in pro­gramma di imple­men­tare la piat­ta­forma con nuove fea­tu­res riguar­danti la tutela della sicu­rezza.
Inol­tre la nostra espan­sione verso i mer­cati esteri non è ancora finita…
Vi con­si­gliamo quindi di con­ti­nuare a seguirci!