Il rap­porto tra for­ma­zione e mondo delle imprese vive da sem­pre sul filo della col­la­bo­ra­zione che a volte cade o scade nella com­pe­ti­zione, soprat­tutto nel momento in cui un gio­vane neo­lau­reato di trova a dover sce­gliere tra un lavoro mal pagato (quando va bene) ed un master che non per forza gli garan­tirà un posto di lavoro migliore. Ho la for­tuna di poter vedere da vicino entrambi i mondi (imprese e for­ma­zione), ma recen­te­mente mi sto avvi­ci­nando come molti ad un “terzo polo” che potrebbe cam­biare le regole del gioco, lo intro­duco con le parole di un post molto inci­sivo di start up boy

Y Com­bi­na­tor* is the new Gra­duate School.

In some ways, it’s better:

- You pay to go to gra­duate school. YC pays you.
– After school, you get a job. After YC, you create jobs.
– You repeat the works of the greats in school. YC expects you to do ori­gi­nal work.
– In school, you are gra­ded on an arbi­trary scale by arbi­trary peo­ple. After YC, you are gra­ded by the real world.

Some day, most schools in most disci­pli­nes will be like this.

* – Of course, “Y Com­bi­na­tor” is a gene­ric term for Tech­stars, I/O Ven­tu­res, See­d­Camp, Capi­tal Fac­tory, Foun­ders Insti­tute, and all of the other simi­lar pre-angel incubators.

In que­sto arti­colo l’autore si rife­ri­sce all’incubatore Y com­bi­na­tor, noto per essere una delle realtà più inno­va­tive all’interno del pano­rama degli inno­va­tori nell’innovazione, cioè nel mondo del ven­ture capi­ta­lism e acce­le­ra­zione d’impresa. I van­taggi nello sce­gliere un’esperienza di incu­ba­zione sono tangibili:

  • vi pagano
  • svi­lup­pate lavori ori­gi­nali e non ana­lisi di case history
  • non tro­vate lavoro, lo create
  • al ter­mine del periodo di incu­ba­zione, siete già da un po’ di tempo “dei lavo­ra­tori veri”

Non è tutto cosi bello, non è tutto cosi facile. Per fare impresa, anche all’interno di un incu­ba­tore, ser­vono pelo sullo sto­maco e pro­pen­sione al rischio, di certo però l’operatività ed il pro­fumo di inno­va­zione che si respi­rano in que­ste realtà (che anche in Ita­lia non man­cano) non sono da sottovalutare..

A mio avviso il ponte tra for­ma­zione e incu­ba­zione può essere il tas­sello che man­cava per una nuova moda­lità di inten­dere il mondo del lavoro, non tutti infatti sono pronti ad essere incu­bati, non tutti hanno un’idea, non tutti hanno un modello di busi­ness pur avendo una buona idea. For­ma­zione all’incubazione ed incu­ba­zione post for­ma­zione sono però temi caldi, già pronti. Tenia­moli d’occhio..