Schema realtà aumentata

Di Ila­ria Guarnieri

La rivo­lu­zione del mar­ke­ting locale ini­ziata qual­che anno fa con l’avvento di Goo­gle Maps è ben lungi dall’essere con­clusa, anzi, di mese in mese com­pa­iono nel pano­rama mon­diale nuove tec­no­lo­gie che per­met­tono ai gestori di eser­cizi com­mer­ciali di pro­muo­vere la pro­pria atti­vità in modi sem­pre più inno­va­tivi ed efficaci.

In par­ti­co­lare i fau­tori di que­sta rivo­lu­zione, che a bre­vis­simo por­terà un radi­cale cam­bia­mento nel nostro modo di rap­por­tarci al ter­ri­to­rio sono:

  • Dif­fu­sione del mobile;
  • Geo social network;
  • Realtà aumen­tata.

La cre­scente dif­fu­sione di smart­phone, ed altri dispo­si­tivi che per­met­tono la con­nes­sione in mobi­lità, sta creando un nuovo para­digma per il mar­ke­ting di loca­liz­za­zione. Sem­pre più eser­centi si affi­dano ai geo social net­work per la pro­mo­zione del loro locale, offrendo bonus o sconti spe­ciali a sin­daci di Four­square o sem­pli­ce­mente a chi ese­gue un check in nella zona.

E la realtà aumentata?

Potrebbe essere l’elemento chiave di tutto il sistema, aumen­tando la visi­bi­lità delle offerte, e diven­tando una leva impor­tante nella deci­sione d’acquisto.
Il nuovo sistema quindi sarebbe sem­plice: l’utente visua­lizza la pro­mo­zione attra­verso l’augmented rea­lity bro­w­ser, decide se lo inte­ressa, quindi, prov­vede con il check in segna­lando volon­ta­ria­mente la pro­pria posi­zione a tutti i con­tatti del geo social.

Per il mar­ke­ting que­sto nuovo modello pre­senta due evi­denze sostanziali:

  • Innan­zi­tutto la deci­sione d’acquisto viene presa al di fuori del punto ven­dita; le nuove leve su cui pun­tare diven­tano quindi la for­mu­la­zione della pro­mo­zione, che deve risul­tare par­ti­co­lar­mente accat­ti­vante per il con­su­ma­tore e la visi­bi­lità nell’augmented browser.
  • In secondo luogo pro­mo­zioni di que­sto genere hanno un forte impatto virale, in quanto è l’utente che volon­ta­ria­mente comu­nica la pro­pria posi­zione ed in auto­ma­tico il pro­prio gra­di­mento verso l’iniziativa.
  • Si passa quindi da un modello Loca­tion Based Ser­vice, al Loca­tion Sha­ring Mar­ke­ting, (citando il neo­lo­gi­smo di Cosimo Accoto), dove l’utente stesso volon­ta­ria­mente diventa vei­colo per il flusso di informazioni.

Al momento si tratta ancora di mar­ke­ting di pros­si­mità, e poche lun­gi­mi­ranti aziende si avval­gono di que­sti stru­menti, ma pro­ba­bil­mente nel futuro esi­ste­ranno sistemi di otti­miz­za­zione dei layer simili al seo per i siti web.
Lo sco­pri­remo solo vivendo ☺.