Non serve certo essere il mago Hou­dini, il giorno dopo il Goo­gle Doodle a lui dedi­cato, per pre­ve­dere una stretta rela­zione tra il futuro del web e quello di Face­book. Il futuro del web passa (anche) da:

  • Mobile
  • Geo Local
  • Digi­tal Couponing

Tre tec­ni­che, tat­ti­che, stra­te­gie com­ple­men­tari. Grou­pon, Grou­pa­lia, Pri­va­lia, Four­square, App Store, Ipad2, siamo alla fre­ne­sia da 2.0. E Face­book? Il nostro amico Mark non sta a guar­dare e intro­duce o da con­cre­tezza a due realtà inte­res­santi che sem­pre più con­fer­mano i social net­works come infra­strut­ture di rete per le quali e sulle quali svi­lup­pare appli­ca­zioni, mi ha col­pito ad esem­pio la bella ini­zia­tiva Argen­ti­naOn­The­Road by CTS cui come vedete ho par­te­ci­pato diret­ta­mente: si tratta di uno spa­zio total­mente “face­book friendly” in cui il social net­work più famoso del mondo funge da “ser­vice” più che da punto di atter­rag­gio. Ma veniamo alle novità cui pre­stare atten­zione:

Face­book Deals

Sconti, offerte e grandi affari: geo­lo­ca­liz­zato, tar­get­tiz­zato. Tutto per noi. Il nuovo Deals molto pro­ba­bil­mente punta dritto ai pri­vate outlet e simi­lari, ten­tando di argi­nare l’ascesa di Grou­pon e i suoi.

Face­book Questions

I ragazzi dimo­strano di aver impa­rato il mar­ke­ting, citando pro­ba­bil­mente il famoso “the wisdom of cro­wds”, il blog uffi­ciale segnala la nascita di “que­stions”, un mec­ca­ni­smo di Domande&Risposte che di certo non farà dor­mire sonni tran­quilli ai vari Yahoo! Answers, Quora etc..

Ma dove sta la forza di Facebook?

La mia idea è che Face­book pos­sieda uno dei due asset del web: gli utenti. Ne cono­sce gli inte­ressi, i gusti, l’indirizzo di casa etc.. L’altro asset è la capa­cità di met­tere ordine, tra­dotta in tec­no­lo­gia di ricerca, ed è a Goo­gle che dob­biamo rivol­gerci per que­sta neces­sità. Que­sti due mostri inar­re­sta­bili rap­pre­sen­tano la base per il futuro del web, i vari Four­square, Grou­pon e simi­lari dif­fi­cil­mente mori­ranno o soc­com­be­ranno, la dimen­sione ludica che incar­nano e le nic­chie su cui lavo­rano (penso al fashion per vente pri­vée etc..) ne giu­sti­fi­cano l’esistenza, quello che è certo è che non ci libe­re­remo facil­mente di loro…