Bella domanda.. secondo il video qui postato la risposta è assolutamente si. ReadWriteWeb ci racconta la strana storia di leapfish, il motore di ricerca che esce dalla beta con 100 dipendenti e 10 milioni di dollari in tasca. Il modello è aggressivo e innovativo, e solo il tempo ci dirà se è anche sostenibile. Leapfish ha chiesto agli inserzionisti di investire in questo primo anno di attività sui risultati di ricerca sponsorizzata con una particolarità, investendo “a scatola chiusa” sul progetto si ha la possibilità di rinnovare a pressi concordati gli investimenti anche per gli anni successivi, sostanzalmente una scommessa: se leapfish avrà successo gli inserzionisti avranno trovato l’oro, diversamente un bel pò di denaro sarà trasformato in cenere.. Oltre a contare il 50% del proprio team impiegato nelle vendite (il contrario del “primo google”), leapfish stupisce per un attacco diretto a google che suona più o meno cosi:
- dov’è il social marketing?
- dov’è lo sharing?
- dov’è la ricerca evoluta?
- dov’è la multimedialità?
L’obiezione non è del tutto errata, di certo google innova con una certa lentezza il proprio core business, la ricerca, anche se il concetto di universal search è molto vicino a quanto leapfish propone nelle intenzioni, forse nella realtà ancora non del tutto implementato. Le ricerche di eye tracking ci hanno insegnato che cambiano molto le situazioni in presenza di immagini e video tra i risultati di ricerca, fattore che potrebbe spingere google alla prudenza tanto verso gli utenti quanto verso i clienti.. La nostra risposta alla domanda iniziale è quindi un pò diversa.. google non è vecchio, è uno standard, e in quanto tale ha la possibilità di muoversi con relativa libertà in posizione difensiva, a meno di grandi errori le cose non cambieranno a suo sfavore, il caso myspace ci insegna però che l’immobilismo paga fino a un certo punto.. come finirà?







Negli ultimi tempi sono nati diversi progetti ognuno con caratteristiche diverse, ogni volta si propongono come l’antiGoogle. Penso però non solo sia difficile, ma sia proprio impossibile scalzare Google in ciò che è più forte e noto, ovvero come motore di ricerca.
Per quanto riguarda all’immobilismo sono parzialmente d’accordo, come motore di ricerca probabilmente è un po’ immobile ma in tutte le altre direzioni si è mosso eccome.
Concludo con questo esempio: anni fa si vedeva Linux come l’anti Windows e Microsoft come il colosso da combattere. Ora a distanza di anni Microsoft sta dando i primi segni di cedimento e dopottutto questo non è avvenuto per la competizione nel mondo dei sistemi operativi o dei programmi per l’ufficio, ma piuttosto per la competizione nel mondo web, e in futuro per l’affermazione nel settore mobile (vedi iPhone e Android).
Forse in futuro Google verrà spiazzato proprio in uno dei mercati emergenti che sta cercando di accappararsi!
Inserito il 7 Novembre 2009 alle 20:18