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Marketing invasivo: molti dubbi

di Giorgio Soffiato · pubblicato il 26 Oct 2008
Archiviato in Advertising2 commenti

Giorgio Soffiato

Leggo su advertiser.it un interessante articolo sul marketing invasivo che allibisce parecchio, in particolare questo passaggio:

È quasi inutile spiegare i vantaggi di questa forma di comunicazione: altamente intrusiva, è difficile da mancare o evitare. Inaspettata e guerrigliera, sfrutta il vantaggio della sorpresa per spiazzare il teleutente che – stordito e confuso – non riuscirà ad impugnare il telecomando e cambiare canale. È quindi anche una forma che tende a ristabilire l’etica del libero mercato televisivo, in cui in cambio di programmazioni e contenuti, l’utente dovrebbe impegnarsi a godersi tutta la pubblicità che paga per quei programmi – anzi, dovrebbe pure impegnarsi ad acquistare i prodotti pubblicizzati per garantire il perpetuarsi di questo modello di business. Mutuando quindi tecniche collaudate nell’advertising online (basti pensare ai popup e simili meraviglie dell’interruption marketing), la rete televisiva apre un cammino per nuove e più efficaci forme di comunicazione.

Da utente ricordo solo che i contenuti interessanti sono sempre più a pagamento (non ultima la notizia delle olimpiadi a sky), ed il modello pay-per-view non risparmia la pubblicità, la chiave a mio avviso non sta nell’armarsi di più nella guerra con il consumatore / utente (palesemente persa in partenza) ma nel trovare modelli interessanti e sostenibili. Il marketing invasivo, almeno a casa mia, ha ben poco futuro.

2 commenti a “Marketing invasivo: molti dubbi”

1baldo ha detto:

quindi tutto sto parlare di “permission marketing” non è ancora servito a nulla… meglio alzare bandiera bianca e far continuare certe idee malsane per la loro (breve) strada a questo punto…
PS: ottima segnalazione:)

Inserito il 27 October 2008 alle 00:33

2Sergio ha detto:

La sorpresa funziona solo quando è “sorpresa”, ma appena si continua con le sorprese diventa nuovamente monotona e “fastidio”! Secondo me la migliore “propaganda” è quella invisibile, cioè già presente nei telefilm o nelle trasmissioni come elettrodomestici,indumenti,quadri arredamento ecc. sarà l’utente (visto che parliamo di TV interattiva) a bloccare il film/trasmissione quando vede un oggetto che gli interessa acquistare, oppure se non blocco nulla vuol dire che niente di ciò che ho visto mi ha interessato così tanto da interrompere “bruscamente” una trasmissione interessante. Questa la chiamerei una pubblicità intelligente, rivolta solo a chi è veramente interessato!!

Inserito il 27 October 2008 alle 08:52

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