L’altra sera guar­dando la tv in seconda serata mi accorgo della pre­senza di Fran­ce­sco Rutelli, attuale vice­pre­si­dente del con­si­glio e mini­stro per i beni e le atti­vità cul­tu­rali, su Rai Uno e mi sof­fermo pen­sando si par­lasse di poli­tica… in realtà più che di poli­tica il noto pro­gramma di Bruno Vespa, a cui par­te­ci­pava appunto il sopran­no­mi­nato mini­stro, si è river­sato su argo­menti sto­rico — cul­tu­rali di una certa rile­vanza, e l’intera tra­smis­sione ha girato attorno all’argomento della Mara­to­nArte, un’iniziativa lode­vole che, a parere di chi scrive, merita rispetto ed atten­zione e per que­sto, mal­grado la scarsa atti­nenza col taglio azien­da­li­sta che siamo soliti pro­porre in que­sta sede, oggi voglio por­tare la vostra atten­zione su que­sto tema.

Cic­cando sul sito del Mini­stero per i Beni e le Atti­vità Cul­tu­rali si può capire det­ta­glia­ta­mente di cosa si sta par­lando, in linea gene­rale tut­ta­via si potrebbe defi­nire la mano­vra poli­tica come un eccel­lente ed inno­va­tivo metodo di sal­va­guar­dia del patri­mo­nio arti­stico e cul­tu­rale dell’Italia: il nostro patri­mo­nio ha un valore sto­rico ed eco­no­mico asso­luto e non trova eguali nel mondo, tut­ta­via la sua manu­ten­zione, che dovrebbe essere costante, ha dei costi altis­simi… l’idea di Mara­ton Arte è quella di coin­vol­gere i cit­ta­dini, con un pic­colo con­tri­buto eco­no­mico ( si parte infatti da 2 euro), nel com­pi­mento di un’opera comune e fon­da­men­tale per­ché la fama del “Bel Paese” non venga messa ai mar­gini e per man­te­nere altro il livello qua­li­ta­tivo dell’Italia nel mondo, almeno da un punto di vista cul­tu­rale e storico.

Il mini­stro nel corso del dibat­tito, a cui hanno par­te­ci­pato anche ospiti illu­stri, ha assi­cu­rato che nes­sun soldo verrà spre­cato e che il cit­ta­dino avrà la pos­si­bi­lità di moni­to­rare l’ammontare delle cifre spese ed inve­stite, almeno que­sto è quello che ho potuto per­ce­pire dalla discussione…

Vi invito a visi­tare il sito http://www.beniculturali.it/ per saperne di più e, se vor­rete, anche con­tri­buire, men­tre ora pre­fe­ri­rei con­cen­trarmi su alcuni aspetti cri­tici del discorso.

L’iniziativa è indub­bia­mente lode­vole, e merita secondo me molta atten­zione, inol­tre potrebbe rap­pre­sen­tare, attra­verso un pro­cesso di presa di coscienza sociale, un buon metodo di riav­vi­ci­na­mento tra la poli­tica e gli ita­liani (tema caldo in que­sto periodo), tut­ta­via c’è da tenere conto della respon­sa­bi­lità che in que­sto momento si sta assu­mendo il mini­stero: se si riu­scisse a coin­vol­gere un gran numero di cit­ta­dini, come mi auguro sarà, basterà, a parere per­so­nale, anche una sola mano­vra sba­gliata, di spreco di risorse pub­bli­che, o altro, per creare un effetto – onda spa­ven­toso in ter­mini di sfi­du­cia degli ita­liani nei con­fronti del cit­ta­dino… quello che voglio dire è che se gli ita­liani, stan­chi dei nume­rosi spre­chi pub­blici che appa­iono su gior­nali e in tele­vi­sione, ci cre­des­sero ancora una volta e poi doves­sero rima­nere delusi, allora la situa­zione, in ter­mini di fidu­cia tra cit­ta­dini e poli­tici, potrebbe met­tersi vera­mente in crisi… quello che mi auguro è che gli ita­liani par­te­ci­pino calo­ro­sa­mente all’iniziativa, ma che anche la poli­tica rispetti rigo­ro­sa­mente i pro­pri impegni…

Un’ultima rifles­sione eco­no­mica, nata anche all’interno del dibat­tito tele­vi­sivo: se rilan­ciamo i beni pub­blici, lavo­rando sui prezzi, sull’accessibilità, sull’immagine all’estero del turi­smo ita­liano e sulle infra­strut­ture, potremmo vera­mente rag­giun­gere risul­tati invi­dia­bili in ter­mini eco­no­mici, e il primo passo da com­piere è indub­bia­mente quello di valo­riz­zare il nostro patri­mo­nio sto­rico, arti­stico e cul­tu­rale… augu­ria­moci che que­sta ini­zia­tiva non sia sol­tanto una “meteora” ma un ini­zio per un cam­mino di col­la­bo­ra­zione tra popolo e isti­tu­zioni e un’apertura signi­fi­ca­tiva per la valo­riz­za­zione del set­tore turistico.

Ps: vi rin­vio alla con­sul­ta­zione del sito http://www.maratonarte.it/ dove sarebbe bello pro­porre al mini­stro di divul­gare la mano­vra anche tra i blog­ger o comun­que nel mondo di inter­net, e non solo attra­verso l’uso dei Media tra­di­zio­nali come invece speso si tende a fare, in modo da cer­care una visi­bi­lità e un impe­gno attivo mag­gior­mente amplificato.

Ste­fano Guerra per MarketingArena

Fonti: http://www.beniculturali.it/