Dopo 12 mesi di minacce arriva l’obbligo, la “morosa” (alias fidan­zata) decide che se voglio con­ti­nuare a gio­care a cal­cio senza pro­blemi devo por­tarla all’ikea. :-(
Dige­rita la scon­fitta morale mi dirigo di buona lena a Padova, dove ha sede il più vicino dei magaz­zini ter­ri­bili, con­vinto almeno di assi­stere ad una lezione di mar­ke­ting “dal vivo”. Le mie aspet­ta­tive non ven­gono tra­dite quando, già in par­cheg­gio, mi trovo di fronte a car­tel­loni pub­bli­ci­tari e radio accesa (banali) ma soprat­tutto ad inte­res­santi isole di pro­dotto stra­te­gi­ca­mente piaz­zate pro­prio in que­gli spazi cosi poco ospitali.
Se l’entrata è una nor­male scena da grande magaz­zino, il per­corso gui­dato e obbli­gato che segue è un elo­gio al mar­ke­ting e soprat­tutto alla comu­ni­ca­zione. Anche al risto­rante (dove si man­gia bene) si fa uso della comu­ni­ca­zione per­so­nale e ikea spiega per­chè è neces­sa­rio spa­rec­chiare da soli (a pro delle eco­no­mie di costo che ikea pro­mette di “girare” al pro­dotto) oltre a for­nire sem­pre con le “in store pro­mo­tion” nume­rosi con­si­gli e idee per uti­liz­zare i pro­dotti. Tutte le leve sono sfrut­tate al meglio: dal pro­dotto (effet­ti­va­mente belli) alla distri­bu­zione (si può noleg­giare un fur­gone per por­tare a casa la merce), dal prezzo (ne parlo tra un attimo) alla comu­ni­ca­zione (come detto, mas­si­miz­zata anche all’interno del magazzino).
Il prezzo è di certo la leva che guida ikea, ho speso 75 euro di cian­fru­sa­glie, in preda ad un mec­ca­ni­smo com­pul­sivo che mi faceva pen­sare “non puoi lasciare qui que­sta bel­lis­sima lam­pada, e que­sta borsa da pc molto design vic­tim??”. L’utilizzo di prezzi “civetta” tutti .99 e la grande quan­tità di oggetti a basso costo mi fa pen­sare che ikea gua­da­gni ven­dendo molti colli a poco prezzo piut­to­sto che pochi mobili di costo ele­vato, insomma il mar­gine potrebbe essere sul con­te­sto. Anche il fatto di disporre lo store nell’ordine SHOW ROOM –> RISTORANTE –> MAGAZZINO E CASSE implica una sem­pli­fi­ca­zione del pro­cesso d’acquisto anche in ter­mini di espe­rienza nel senso GUARDA E PENSACI –> RIPOSATI –> COMPRA. Imma­gino che tutto que­sto non sia del tutto non voluto..
A conti fatti.. ikea è un’esperienza da fare.. ma più di una volta l’anno rischia di essere dele­te­ria.. in ter­mini di mar­ke­ting mi chiedo quanto sia rima­sto del “nego­zio di mobili” e quanto invece con­tino oggi le dimen­sioni del “parco diver­ti­menti” e luogo esperienziale