Ad un certo punto nasce Google, con la sua semplicità, quasi con la sua timidezza, cerca di attraccare in un porto già fin troppo affollato e in un modo o nell’altro riesce a spuntarla, almeno, inizialmente, sul campo delle ricerche in internet… il percorso si dimostra fin dall’inizio interessante, sembra che su quei due ragazzi si possa scommettere… e oggi si parla di Google come un’impresa che si tiene addosso costantemente gli occhi dell’antitrust, che fa paura perché acquista prima Youtube e poi Double Click, e che, come mi trovo a leggere in un articolo del Corriere Della Sera (vedi link a fondo pagina), comincia a far tremare un po’ anche quel colosso che si dava come vincitore assoluto qualche anno fa… Microsoft sta infatti pensando (per meglio dire ripensando, ma questa volta sembra esserci una maggiore possibilità di successo) di acquistare Yahoo! I due grandi leader sembrano voler mettersi assieme per fronteggiare il nuovo temibile nemico…
Ma, ponendo la storia in una chiave fiabesca, se l’eroe non fosse Google? Voglio dire… se la sua natura così apparentemente trasparente, nobile, gratuita fosse in realtà un percorso per arrivare ad un monopolio dal quale solo Microsoft poteva liberarci? È paradossale… Ma è una domanda che forse è giusto farsi…chi ha troppo potere fa paura, e all’antitrust forse oggi Google fa paura un po’… o almeno fa pensare!
In fondo, però, il bello di internet è proprio questo, ovvero che tutto può succedere! E, in fondo, non c’è monopolio o leadership che tenga in un mondo come questo, dove le persone sono libere di scegliere e dove vi è sempre la possibilità di costruire un’alternativa… Google, a mio parere, è nato come alternativa, ed ha avuto successo e fiducia proprio grazie a questo, ma non credo che se cambiasse improvvisamente bandiera avrebbe vita lunga, non credo che se passasse ad una situazione di estremo potere farebbe piacere ai consumatori, o agli altri protagonisti del mercato… se dovessi scommettere non saprei dove andare a parare… e poi sarebbe inutile fare anticipazioni, nel mondo della rete, l’esperienza ci insegna, che può succedere veramente qualsiasi cosa!
Fonti: (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/05_Maggio/05/gaggi_microsoft_yahoo.shtml)








Stefano, credo che il valore aggiunto del tuo articolo possa essere la discussione in proposito. Già in molti hanno parlato dell’evoluzione in senso monopolistico di google ed io stesso nella mia tesi punto molto sulla discussione che tu porti alla nostra attenzione.
E’ di recente uscito un libro “the dark side of google”, piuttosto interessante non tanto per i contenuti (validi) quanto per il segnale che questo testo da, google inizia ad avere dei nemici. Personalmente credo che fino a che google intermedierà cose non sue (la ricerca degli utenti e i siti di destinazione) non avrà poteri tali da impaurire, ciò che mi fa più pensare è il dominio finanziario, con i soldi tutto si compra, anche cose che con la ricerca ci azzeccano abbastanza poco. Stavo rileggendo il libro cult di Battelle e c’è un punto in cui si parla di una delle più devastanti google dance (aggiornamenti del pagerank con conseguenti variazioni nei risultati di ricerca): Florida. Questo “uragano” ha colpito gli spammers con l’effetto (desiderato?) di costringere anche molte aziende non spammers ad acquistare adwords per tornare al top, dice Battelle “chi potrebbe mai acquistare pubblicità a pagamento essendo già al top con gli organici?”. Questa riflessione fa pensare, e non poco.
Io credo che i due problemi principali di google siano il monopolio e la privacy, ci sarà da divertirsi..
Inserito il 8 May 2007 alle 07:43