Caro Giorgio, Vista la vicinanaza geografica e le similitudini socio economiche esistenti tra Ferrara e Rovigo era immaginabile che fossi presente al communication day ferrarese. Peccato non averlo saputo prima altrimenti sarei venutoi per conoscerti. Se per caso, infine, ti interessasse conoscer i motivi per i quali non sono venuto e la mia opinione su quello svoltosi nel 2006 — al quale andai — basta che metti communication day sul motore di ricerca interno del “mio blog”. Un abbraccio. Pier Luca Santoro
Giorgio Soffiato
Ciao Pier Luca, Ho letto con interesse il tuo post e devo dire che pur scontando l’assenza del 2006 non credo che Finzi sia cambiato di molto, ne ho apprezzato la franchezza ma forse i toni potevano essere altri, comunicare sé stessi raramente è cosa buona e giusta se si sfiora il volgare. Ve detto che tra Rovigo e Ferrara la comunicazione non si mastica troppo e i comunicatori latitano come Provenzano nei tempi d’oro, un evento di questo genere, da queste parti, è di per sé un evento. Ho avuto la fortuna di partecipare ad eventi medi e grossi a Milano e la cosa che più mi ha impressionato come differenza non sta tanto nei contenuti (pensavo che alcuni temi caldi non sarebbero usciti invece alcuni relatori sono stati più che degni) quanto nella “frenesia da marchetta” in cui sono scaduti alcuni che hanno parlato molto di sé e poco di argomenti tangibili. Per far durare un evento 5 ore ci voleva per forza molta multimedialità e di certo non è mancata, alcune innovazioni come gli sms in diretta sono state interessanti, peccato che le domande non abbiano ottenuto risposta. I numeri danno comunque ragione ad un evento apprezzabile ma molto migliorabile, nel contempo comprendo in pieno la tua assenza ma nella nostra campagna la comunicazione è vista come un ufo :-)