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Giocatore…campione….star!

di Luca Crivellaro · pubblicato il 26 Nov 2006
Archiviato in Marketing9 commenti

Luca Crivellaro


Uno studio dell’università di Novara parla chiaro: esiste un’alta relazione tra il valore mediatico di un giocatore (un po’ a prescindere quindi anche dall’attuale rendimento dell’atleta) e le entrate pubblicitarie che genera; così come tra il valore mediatico di una società sportiva e le entrate che ricava dai diritti tv, dalla vendita di magliette e gadgets, dalla vendita di biglietti e abbonamenti.
E’ un concetto che è piuttosto semplice e scontato, ma non è altrettanto banale la gestione di questi personaggi dello sport, che possono diventare delle vere “galline dalle uova d’oro”, nel caso in cui si interpreti correttamente la potenzialità della loro immagine.
Infatti, sputi, gomitate, notti brave, veline a gogò, rischiano di diventare dei veri e propri boomerang anche verso i club: dal punto di vista dell’immagine, il Brasile perse molto e subì pesantissime critiche in seguito alla diffusione delle immagini di un Ronaldo devastato dalle infiltrazioni, dopo la finale del mondiale di calcio, giocata (e persa) nel 1998 contro la Francia.
Bisogna perciò riuscire a capire dove si deve indirizzare la gestione di simili, problematici campioni.

Qualche esempio:

Alessandro Del Piero, bandiera della Juventus, ma giocatore apprezzato da molti grazie alle sue qualità umane e alla sua semplicità. Questo ha favorito i rapporti con l’Adidas nel lancio delle scarpe F50, il cui slogan “lead” era incarnato dal numero 10 juventino. Nei beni commodity poi, Uliveto ha accoppiato la “purezza” dell’acqua con la “purezza” del Del Piero uomo, unita alla sua simpatia nei siparietti con la bellona di turno, Cristina Chiabotto.

Giancarlo Fisichella, che sfrutta il suo essere italiano in un ambiente internazionale come quello della Formula 1, per promuovere il Made in Italy di alto rango.

E ancora, Maurizia Cacciatori e Gianmarco Pozzecco, che hanno sfruttato la loro bella presenza come chiave principale per mettere in risalto il loro stesso sport, rispettivamente pallavolo e basket, per diventarne poi il simbolo riconosciuto a livello italiano.

Più recentemente, il manager del celebre Francesco Totti ha sfruttato abilmente la parlata marcatamente romanesca del suo assistito, che dava naturalmente al personaggio una certa “semplicità” di pensiero e di parola. Ma la Vodafone ha invece usato queste caratteristiche per trasformare Totti in una sagoma simpatica e autoironica, mettendolo poi in coppia con un altro personaggio dalla simpatia immediata, come “Rino” Gattuso.

Compito dei manager è comprendere perciò la “skill” che il proprio assistito possiede nell’immaginario pubblico e sfruttarla in maniera adeguata, dato che non tutti possiedono un’awarness fortissima e vincente come Ronaldinho, Schumacher o Valentino Rossi.
E proprio su Ronaldinho…è notizia fresca di settimana che nell’ultimo match di Champions League con il Levsky Sofia ha indossato per la prima volta le scarpe (Nike Tiempo) che lui stesso ha disegnato per Nike. E se le ha disegnate lui seguendo le esigenze dei suoi piedi fatati;lui, che di calcio se ne intende…Quale calciofilo non vorrà tirare e palleggiare come Ronaldinho?!?

Luca Crivellaro per marketingarena

9 commenti a “Giocatore…campione….star!”

1Anonymous ha detto:

L’articolo mi piace molto, e sono sicuro che non vale solo per me..
Si discosta un attimo dagli argomenti canonici trattati..complimenti!

Inserito il 26 November 2006 alle 14:50

2Luca Crivellaro ha detto:

Tendo sempre ad allontanarmi dal marketing puro e teorico! Grazie!

Inserito il 26 November 2006 alle 18:25

3Atinne ha detto:

E sì Baci e abbracci…
ti confesso che quando vedo i manifesti “non sono senza cuore” mi vien un po’ da ridere. Eppure, hai ragione, in molti casi funzionano!!?! Sono questi gli opinion leader del 2000!?!?!

Certo che a puntar tutto su uno di questi “campioni” si rischia eccome… considerando la vita che conducono… viziati e ubriachi di successo come sono, sembrano delle schegge impazzite… Oggi sono dei fenomeni domani, chi lo sa!?!?! E’ un po’ come giocare in borsa O ti va molto bene o ti va molto male!!

Inserito il 26 November 2006 alle 18:38

4Giorgio Soffiato ha detto:

io ho fatto un bel pò di ricerca per la tesi sul ruolo degli opinion leader e sicuramente quelli ricompensati sono meno efficaci di quelli per vocazione (la distinzione dicotomica è di seth godin), un esempio di questi ultimi è la massaia che consiglia l’amica, molto più potente e spassionata di quelli di “turisti per caso” che consigliano il dash, sul blog “relazioni pericolosamente pubbliche” c’è un interessante dibattito sulla “prezzolizzazione dei blogger” io ho commentato, dateci un occhio (il link è nella nostra blogroll)

Inserito il 26 November 2006 alle 20:27

5Luca Crivellaro ha detto:

Purtroppo si, questi sono gli opinion leader di oggi!
Direi che tutto è iniziato (almeno nel calcio Italiano) forse proprio con Vieri…Non me ne vengono in mente altri prima di lui…

Inserito il 26 November 2006 alle 21:28

6Giorgio Soffiato ha detto:

Secondo me comunque c’è anche un ritorno alla fiducia e al passato, baci&abbracci è un brand (e cosi sweet years) che a mio avviso è in pieno conflitto col prezzo alto perchè paga l’assenza di storia (ecco perchè diesel può permetterselo), e l’assenza di una componente diversificante (ralph lauren, paciotti, lacoste, nike, tutte queste case producono maglie da 100/150 euro ma ognuna ha qualcosa che la differenzia) no?

Inserito il 26 November 2006 alle 23:51

7Filippo Minelli ha detto:

…beh chi ha detto che questo non sia marketing tradizionale??? intendiamoci, l’articolo piace molto anche a me, ma gli influenzatori esistono da quando esiste la comunicazione, che si chiamino Vieri o la vicina di casa che ha comprato il “folletto”…

Inserito il 27 November 2006 alle 09:14

8Luca Crivellaro ha detto:

Certo Filippo, ma io metto l’accento sui leader sportivi che soprattutto negli ultimissimi anni sono veramente saliti alla ribalta. Segnalando al contempo i problemi che la gestione di simili personaggi inducono…

Inserito il 27 November 2006 alle 12:25

9gianluca ha detto:

domani al posto degli sportivi torneranno gli attori, oppure i cantanti. ma non è questo il punto.

che dire di Simona Ventura, donna immagine per D&G? in questo caso il contenuto moda e la personalità della showgirl è davvero simbiotico: scatta l’identificazione.

Inserito il 27 November 2006 alle 15:30

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